Una pelle giovane non è soltanto una pelle senza rughe. È una pelle luminosa, idratata, elastica e compatta.
Con il passare degli anni, la pelle cambia. Perde gradualmente idratazione, elasticità e luminosità. Questi cambiamenti riducono quella che in medicina estetica viene definita skin quality, ovvero la qualità della pelle.
Ma perché accade? E soprattutto, come possiamo contrastare questi effetti?
Perché la pelle invecchia?
Uno dei primi cambiamenti riguarda il rallentamento del turnover cellulare, cioè il naturale processo di rinnovamento della pelle.
Con il tempo, le cellule morte si accumulano in superficie. Di conseguenza, la pelle appare più spenta, ruvida e meno uniforme.
Anche la barriera cutanea diventa meno efficiente. La pelle trattiene meno acqua e tende quindi a disidratarsi più facilmente.
Negli strati profondi, invece, diminuiscono il collagene e l’elastina. Queste fibre sono fondamentali perché mantengono la pelle tonica, compatta ed elastica.
Infine, lo stress ossidativo contribuisce ad accelerare l’invecchiamento. I radicali liberi, infatti, possono danneggiare le cellule e favorire i processi infiammatori.
Il risultato? Una pelle meno luminosa, meno elastica e con rughe sempre più visibili.
Come possiamo migliorare la qualità della pelle?
Uno dei trattamenti più interessanti è la biorivitalizzazione iniettiva.
Questa procedura prevede piccole iniezioni nel derma, lo strato della pelle che si trova sotto l’epidermide.
Presso AB Medical Clinic utilizziamo formulazioni a base di acido ialuronico libero, vitamine, aminoacidi, antiossidanti e coenzimi.
Ogni componente svolge una funzione specifica.
L’acido ialuronico richiama e trattiene acqua. In questo modo contribuisce a migliorare l’idratazione e la morbidezza della pelle.
Le vitamine e i coenzimi partecipano ai processi metabolici delle cellule e ai sistemi di difesa contro lo stress ossidativo.
La biorivitalizzazione mira inoltre a sostenere l’attività dei fibroblasti. Queste cellule producono collagene ed elastina, due elementi fondamentali per la struttura della pelle. Gli effetti dipendono dalla formulazione utilizzata.
L’obiettivo è migliorare la qualità cutanea senza modificare i volumi del viso.
Peeling chimici: rinnovare la superficie della pelle
La biorivitalizzazione agisce soprattutto negli strati più profondi della pelle. Tuttavia, anche la superficie cutanea ha bisogno di essere rinnovata.
Per questo motivo, in alcuni casi possiamo associare i peeling chimici.
Questi trattamenti favoriscono l’eliminazione delle cellule morte e il rinnovamento dell’epidermide.
Inoltre, aiutano a migliorare la luminosità e l’uniformità della pelle.
L’associazione tra biorivitalizzazione e peeling permette quindi di agire su due aspetti diversi dell’invecchiamento cutaneo.
Da una parte miglioriamo l’idratazione del derma. Dall’altra favoriamo il rinnovamento della superficie cutanea.
Qual è il risultato finale?
Una pelle più idratata, morbida e luminosa.
La superficie cutanea appare più uniforme e le piccole rughe possono diventare meno evidenti.
Il viso acquista così un aspetto più fresco e riposato, senza perdere la propria naturale espressività.
Perché ringiovanire la pelle non significa necessariamente cambiare il proprio viso, ma migliorarne la qualità.
Ringiovanire la pelle non significa necessariamente cancellare le rughe, ma migliorarne la qualità.
Idratazione, luminosità, elasticità e compattezza sono i veri indicatori di una pelle sana e giovane.
La biorivitalizzazione, eventualmente associata ai peeling chimici, permette di intervenire su diversi aspetti dell’invecchiamento cutaneo, valorizzando la naturale bellezza del viso, senza modificarne i lineamenti.
