Dimagrimento farmacologico, quando è indicato

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Dimagrimento farmacologico, quando è indicato

Accanto all’intervento nutrizionale e alla modifica dello stile di vita, oggi disponiamo di terapie farmacologiche in grado di agire sui meccanismi che regolano fame e sazietà.

Ma i farmaci per dimagrire non sono indicati per tutti e, soprattutto, non dovrebbero essere considerati una soluzione rapida per perdere qualche chilo.

Il dimagrimento farmacologico è un vero e proprio trattamento medico, che deve partire da una valutazione della persona nel suo complesso e inserirsi all’interno di un percorso terapeutico personalizzato.

Presso AB Medical Clinic a Gallarate, il percorso di Dimagrimento Medico Avanzato nasce proprio con questo obiettivo: valutare quando esiste una reale indicazione al trattamento farmacologico e accompagnare il paziente durante tutte le fasi del percorso.

Quando può essere indicata una terapia farmacologica per dimagrire?

L’indicazione al trattamento non dipende semplicemente dal numero riportato sulla bilancia.

Uno dei parametri utilizzati è il BMI (Indice di Massa Corporea), che mette in relazione peso e altezza.

In linea generale, la terapia farmacologica per la gestione del peso può essere presa in considerazione negli adulti con:

  • BMI ≥ 30 kg/m², quindi in presenza di obesità;
  • BMI ≥ 27 kg/m² quando sono presenti condizioni correlate all’eccesso ponderale, come alterazioni del metabolismo glucidico, ipertensione, dislipidemia, apnee ostruttive del sonno o altre condizioni che possono beneficiare della riduzione del peso.

Il BMI, tuttavia, rappresenta soltanto uno degli elementi della valutazione.

La distribuzione del tessuto adiposo, la circonferenza addominale, la storia ponderale, le precedenti oscillazioni di peso, le eventuali patologie associate e il profilo metabolico permettono di definire con maggiore precisione il rischio individuale e l’opportunità di intervenire farmacologicamente.

Perché alcune persone fanno così fatica a perdere peso?

Ridurre il peso corporeo non è semplicemente una questione di forza di volontà.

Il nostro organismo possiede complessi sistemi biologici deputati alla regolazione del peso. Quando introduciamo meno calorie e iniziamo a dimagrire, possono attivarsi meccanismi di compensazione: aumenta la fame, diminuisce il senso di sazietà e l’organismo tende a ridurre il proprio dispendio energetico.

È uno dei motivi per cui molte persone riescono inizialmente a perdere peso con una dieta, ma successivamente incontrano difficoltà nel proseguire o nel mantenere il risultato raggiunto.

Nella donna, inoltre, alcune fasi della vita possono accompagnarsi a modificazioni della composizione corporea e della distribuzione del tessuto adiposo. È quello che può accadere, per esempio, durante la transizione menopausale.

La terapia farmacologica, quando indicata, può intervenire proprio su alcuni dei meccanismi biologici che rendono più difficile il controllo del peso.

Come funzionano i nuovi farmaci per il controllo del peso?

Tra le terapie che hanno maggiormente modificato l’approccio al trattamento dell’obesità troviamo farmaci che agiscono sulle vie ormonali coinvolte nella regolazione dell’appetito e della sazietà, tra cui quelli basati sul sistema del GLP-1 e, più recentemente, molecole che agiscono contemporaneamente su più recettori metabolici.

Questi trattamenti possono favorire una maggiore e più prolungata sensazione di sazietà, ridurre la fame e facilitare il controllo dell’introito alimentare.

L’obiettivo non è quindi semplicemente “mangiare meno”, ma intervenire su alcuni dei segnali biologici coinvolti nella regolazione dell’appetito e del peso corporeo.

Farmaci come la semaglutide, utilizzata nel trattamento dell’obesità secondo specifiche indicazioni, hanno reso possibile ottenere risultati che fino a pochi anni fa erano difficilmente raggiungibili con il solo intervento sullo stile di vita.

La scelta del farmaco deve però essere sempre individualizzata sulla base delle caratteristiche cliniche della persona, delle eventuali patologie associate, dei farmaci assunti e degli obiettivi terapeutici.

Prima del farmaco viene la valutazione medica

Un percorso di dimagrimento medico avanzato dovrebbe iniziare sempre da un’attenta valutazione.

Durante la prima visita vengono analizzati la storia del peso nel corso degli anni, eventuali precedenti tentativi di dimagrimento, le abitudini alimentari e lo stile di vita, la presenza di patologie o familiarità rilevanti e l’eventuale assunzione di altri farmaci.

Quando necessario vengono inoltre richiesti esami ematochimici per valutare il profilo metabolico e identificare eventuali condizioni che possano influenzare il peso o modificare la scelta terapeutica.

Questo permette non soltanto di stabilire se esista realmente un’indicazione alla terapia farmacologica, ma anche quale strategia possa essere più appropriata e sicura per quella specifica persona.

Il farmaco da solo non basta

Uno degli errori più frequenti è considerare questi trattamenti come sostitutivi di una corretta alimentazione.

In realtà è vero il contrario.

La riduzione dell’appetito ottenuta attraverso la terapia rappresenta un’opportunità per modificare più facilmente le proprie abitudini e costruire un nuovo equilibrio alimentare sostenibile nel tempo.

Per questo motivo il trattamento farmacologico può essere affiancato da un percorso nutrizionale personalizzato, con particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione, all’adeguato apporto proteico e alla preservazione della massa muscolare durante il calo ponderale.

Anche l’attività fisica, adattata alle caratteristiche e alle possibilità della persona, riveste un ruolo fondamentale.

Quanto peso si può perdere con i farmaci?

Non esiste una risposta uguale per tutti.

La risposta alla terapia può essere molto diversa da persona a persona e dipende dal peso di partenza, dal farmaco utilizzato, dalla dose raggiunta, dall’aderenza al percorso e da numerosi fattori individuali.

Per questo motivo l’obiettivo non dovrebbe essere raggiungere il peso più basso possibile nel minor tempo possibile.

Un buon percorso terapeutico mira invece a ottenere una riduzione del peso clinicamente significativa, progressiva e sostenibile, preservando il più possibile la massa muscolare e migliorando contemporaneamente i parametri metabolici e lo stato di salute generale.

Cosa succede quando si raggiunge il peso desiderato?

Il raggiungimento dell’obiettivo non coincide necessariamente con la fine del percorso.

La gestione del mantenimento è infatti una delle fasi più importanti del trattamento dell’eccesso ponderale. Dopo una perdita di peso significativa, l’organismo può continuare a mettere in atto meccanismi che favoriscono il recupero dei chili persi.

Per questo la terapia non dovrebbe essere iniziata pensando esclusivamente a “quanto tempo servirà per dimagrire”.

Durante i controlli viene valutata nel tempo la risposta individuale e viene programmata anche la fase successiva: mantenimento dello stile di vita acquisito, eventuale prosecuzione o modifica della terapia e strategie per ridurre il rischio di recupero ponderale.

Dimagrimento medico avanzato a Gallarate: un percorso, non una scorciatoia

I nuovi farmaci hanno rappresentato un importante passo avanti nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità, ma la loro efficacia non deve far dimenticare che rimangono terapie mediche con precise indicazioni, controindicazioni ed effetti collaterali.

Non esiste quindi il “farmaco migliore per dimagrire” in assoluto.

Esiste il trattamento più appropriato per una determinata persona, scelto dopo una valutazione clinica e inserito in un percorso che preveda monitoraggio e controlli nel tempo.

Il percorso di Dimagrimento Medico Avanzato di AB Medical Clinic a Gallarate nasce proprio da questo approccio: non concentrarsi esclusivamente sui chili da perdere, ma comprendere la storia del peso, valutare il rischio metabolico individuale e costruire una strategia personalizzata per perdere peso e, soprattutto, mantenere nel tempo il risultato raggiunto.

Presso AB Medical Clinic la consulenza è orientata a una valutazione personalizzata, con l’obiettivo di definire un percorso di dimagrimento coerente con le caratteristiche cliniche, metaboliche e gli obiettivi della persona.